Nuovi sensi delle piante: politica, società, intelligenza.
Public art talks, Incontri del Terzo Giardino

Tre studiosi diversi, Leonardo Chiesi (sociologo), Stefano Mancuso (biologo) e Marco Scotini (curatore d’arte contemporanea), hanno spiegato perché oggi percepiamo e pensiamo il mondo vegetale ed il paesaggio con sensibilità nuove.
Partendo dall’intervento Terzo Giardino di Studio ++, sono stati trattati temi trasversali che mostrano perché ed in che modo l’approccio al paesaggio e alle piante oggi significa qualcosa di più… Qualcosa di profondamente diverso da ieri.

04.10.2016 ore 17.30 presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea

Leonardo Chiesi è professore associato e insegna Sociologia nella Scuola di Architettura dell’Università di Firenze dove coordina l’unità di Ricerca Citylab, Laboratorio sociologico su design, architettura, città e territorio.. È Visiting Associate Professor al Department of Architecture, University of California-Berkeley. Si occupa del rapporto tra spazio progettato e spazio abitato. Tra i suoi testi: Retorica nella Scienza: Come la scienza costruisce i suoi argomenti anche al di là della logica (Bonano, 2009); Il Doppio spazio dell’architettura. Ricerca sociologica e progettazione (Liguori, 2010) e L’ospedale difficile. Lo spazio sociale della cura e della salute (Liguori, 2014).

Stefano Mancuso è professore associato presso l’Università di Firenze dal 2001 dove dirige il LINV (Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale) con sedi a Firenze e Kitakyushu (Giappone); accademico Ordinario dell’Accademia dei Georgofili e di numerose altre società scientifiche internazionali. Nel 2012 è stato inserito dal quotidiano “La Repubblica” fra i “20 italiani che ci cambieranno la vita” per le sue ricerche sulla comunicazione delle piante. Oltre alle numerose pubblicazioni scientifiche, ha di recente pubblicato i libri: Uomini che amano le piante (Giunti, 2014) e Verde Brillane (Giunti, 2016).

Marco Scotini dirige il Dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano dal 2004. Dal 2016 è direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea, dal 2004 è direttore scientifico dell’Archivio Gianni Colombo e dal 2014 è curatore del PAV – Parco Arte Vivente di Torino. Ha scritto per numerose riviste di settore italiane e internazionali e curato esposizioni in tutto il mondo oltre al Padiglione dell’Albania per la Biennale di Venezia (2015) e tre edizioni della Biennale di Praga (2005, 2005, 2007). Tra le mostre curate negli ultimi anni molte hanno approfondito il rapporto tra arte, ecologia e politica: ecologEAST. Arte e natura al di là del Muro, PAV, Torino (2016); EarthRise, PAV, Torino (2015); Grow It Yourself, PAV, Torino (2015); Vegetation as a Political Agent, PAV, Torino (2014).

 

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