Non spogliare l’Arno
Workshop a cura di Carlo Scoccianti, Terzo Giardino

Attraverso il laboratorio condotto dal Dr. Carlo Scoccianti è stato discusso il fiume come ecosistema e come paesaggio. Un punto di vista che mette alla prova il Terzo Giardino come possibile risorsa per il recupero e la rivalutazione di uno spazio di Firenze fondamentale per l’ecosistema del fiume.
Scoccianti sintetizza i contenuti del laboratorio con cinque affermazioni:

La vegetazione riparia è ‘fiume’ tanto quanto la parte di acque libere.
Non vi è concetto di fiume senza rive e senza la vegetazione tipica. Altrimenti si è di fronte ad un semplice canale.
Ogni fiume è ecologicamente vivo fino a quando si rispetta la vegetazione delle sue sponde.
Ogni fiume è paesaggio fino a quando non si denudano le rive.
Ogni fiume è poesia fino a quando lo si vede scorrere fra due sponde verdi.

Tali concetti rappresentano la traccia di un percorso di lettura del paesaggio che è partito dalle Murate con una breve conferenza introduttiva ed è approdato al Terzo Giardino, dove si è tenuta la parte applicativa del laboratorio.
Nel percorso si uniscono considerazioni scientifiche ed esperienza diretta.
Il Terzo Giardino diventa quindi uno strumento per sostenere la funzionalità ecologica del fiume.

 

Carlo Scoccianti

Biologo, progettista e direttore scientifico dell’Oasi WWF Stagni di Focognano, Campi Bisenzio (FI), dell’Oasi WWF ‘Val di Rose’ di proprietà dell’Università di Firenze e dell’area protetta Lago Casanuova, Signa (FI); socio fondatore della Societas Herpetologica Italica e Membro della relativa Comm. Naz. Conservazione dal 1994 al 2005. .
Ha fondato nel 2012 il progetto ARTLANDS, in collaborazione con WWF, Centro Pecci per l’arte contemporanea e le più importanti istituzioni interessate alla gestione del territorio. Con ARTLANDS Scoccianti promuove e sperimenta inediti criteri di intervento progettuale e artistico legati al paesaggio e all’ecologia dei luoghi.
Da più di15 anni Carlo Scoccianti è tra le figure più interessanti e attive del panorama nazionale ed internazionale di una ricerca estetica innovativa che coniuga aspetti di architettura del paesaggio, di ecologia applicata al territorio per la conservazione delle specie e di architettura degli spazi aperti. In questo ambito ha realizzato numerose opere territoriali fra cui: La Nuova Bandita (1999) in località Case Passerini, Campi Bisenzio (FI); Le Chiuse (2003-2007) all’interno dell’area protetta Stagni di Focognano, Campi Bisenzio (FI); Oltre Agnes Denes (2011-2012) nell’area protetta Stagni di Focognano (aree di nuova acquisizione pubblica), Campi Bisenzio (FI); Stepping Stones (2011 – 2012) in località S. Donnino, Campi Bisenzio (FI); Habitat lineare (2012) – Superficie della discarica di R.S.U. di Case Passerini, al confine comunale fra Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, Firenze; Lanciare un primo sasso (2012) in località ‘Olmetti – La Bassa’, Campi Bisenzio (FI).
Scoccianti è tra i 10 prestigiosi finalisti selezionati, in collaborazione con Ludwig Ferdinand dello studio Bau Botanik (Germania), per la progettazione del parco centrale di Prato.

 

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